Curarsi con la luce: la light therapy

Già nel Settecento alcuni studiosi e psichiatri avevano studiato gli effetti benefici della luce su alcune forme depressive. Ma solo alla fine degli anni Settanta è stata condotta la prima sperimentazione con la luce bianca intensa da parte del dottor Al Lewy, presso il National Institute of mental health, in America.

Un po’ di tempo dopo lo psichiatra Norman Rosenthal scoprì e descrisse la “depressione stagionale” (Sad: Seasonal affective disorder) che si presenta ad ogni cambio di stagione. Per curare questa particolare sindrome si cominciò ad utilizzare la fototerapia. A questi studi pioneristici ne seguirono tanti altri, in particolare in Inghilterra, Stati Uniti e Canada. In questi Paesi la light therapy è molto diffusa.

Anche in Italia sono state compiute delle ricerche sui benefici della luce. In particolare, uno studio condotto dal Centro dei disturbi dell’umore dell’ospedale “San Raffaele” di Milano ha evidenziato come i tempi di degenza in ospedale si riducano in media dai 3 ai 6 giorni per i malati di depressione bipolare che vengano ricoverati in stanze esposte ad Est, dove la luce solare è di circa dieci volte superiore rispetto alle stanze che si rivolgono ad Ovest.

Le applicazioni della light therapy

La terapia della luce, chiamata anche fototerapia, è un trattamento utilizzato nel campo della psichiatria da circa trenta anni. La sua applicazione principale avviene nella cura della depressione stagionale, ma si è mostrata efficace anche in caso di disturbo bipolare o nei problemi di umore che si verificano durante la gravidanza. Inoltre questo trattamento è utile per accelerare gli effetti dei medicinali antidepressivi. Non si esclude, però, che nel futuro possano trovarsi nuovi ambiti di applicazione. In Italia la fototerapia sta cominciando ad ottenere consensi, anche se i medici avvertono che questa cura può dare effetti collaterali: è vietata a chi ha un glaucoma o problemi alla retina, e a chi soffre di diabete. Si raccomanda, inoltre di non ricorrere al fai da te (in Rete vi sono lampade disponibili a poco prezzo), ma di rivolgersi ad uno specialista per essere sicuri di utilizzare questa tecnica nel modo più corretto possibile.

La depressione stagionale

Per alcune persone l’autunno rappresenta un mese difficile, perché diminuiscono le ore di luce e la quantità di luce: il corpo e la psiche non riescono ad adattarsi a questi cambiamenti e può manifestarsi una vera e propria depressione stagionale. I sintomi tipici di questa sindrome particolare sono: forte senso di tristezza, perdita di interesse ed energia per qualsiasi attività, bisogno di dormire più del solito, fame eccessiva, desiderio di cibi molto calorici e calo del desiderio sessuale. Questi sintomi scompaiono nell’80% dei casi se il soggetto viene sottoposto a fototerapia. La luce aiuta a risolvere anche i problemi legati alla depressione del disturbo bipolare o della depressione in gravidanza (i cui casi aumentano sempre di più).

Come si svolge una seduta di light therapy

Il soggetto che si sottopone ad un trattamento di fototerapia viene posto davanti ad una lampada che emette luce ad alta intensità e dal colore brillante. La testa va orientata verso la lampada, ma gli occhi vanno tenuti lontano dalla luce diretta. Il trattamento viene eseguito quotidianamente, e la durata varia a seconda delle esigenze personali e della risposta di ognuno. In genere bastano circa quattro settimana per ottenere buoni risultati. La fototerapia può essere effettuato sia presso studi medici privati, sia presso centri ospedalieri. Al momento segnaliamo due ospedali in cui è stata introdotta la light therapy: il Policlinico “Santa Maria alle Scotte” di Siena e l’Ospedale “San Raffaele” di Milano.

Come agisce la fototerapia

I raggi delle lampade speciali utilizzate nella fototerapia raggiungono il sistema nervoso centrale, che nelle persone depresse è alterato a causa di una maggiore produzione di melatonina. La fototerapia abbassa i livelli di melatonina e regola il corretto funzionamento dell’ipotalamo. Inoltre questo trattamento permette di aumentare l’efficacia della serotonina, l’ormone che combatte gli stati depressivi. In genere la fototerapia è adatta a tutti, ma potrebbe provocare fastidio agli occhi, mal di testa e alterazioni del sonno. Questa cura va eseguita dietro controllo medico, soprattutto se il soggetto soffre di depressione bipolare. Le lampade speciali per la fototerapia sono diverse da quelle che si vendono per uso domestico, disponibili anche online. Prima dell’acquisto consultate un medico che sappia darvi un consiglio circa i tempi ed i modi di esposizione.

3 Commenti

  1. Nino G. Ingenito
  2. Cristiana Lenoci
  3. MAURO

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