Bincam e Facebook per il riciclaggio casalingo

l riciclaggio in casa è per molti sinonimo di impegno, anche se oggi fortunatamente la tendenza sta cambiando e le persone sembrano essere sempre più sensibili a questa pratica. Alcuni studiosi universitari hanno realizzato un sistema che renderà il riciclaggio casalingo ancora più semplice.

L’interessante idea elaborata da alcuni studiosi si chiama BinCam e altro non è che un sistema atto a registrare quali sono i resti di spazzatura per determinare attraverso l’utilizzo di Facebook, se questi vengono separati correttamente.

Gli Scienziati dell’Università di Newcastle, nel Regno Unito, in collaborazione con l’Università Lincoln e l’Università tedesca di Duisburg-Essen, hanno inventato una nuova forma per incoraggiare le persone verso la strada del riciclaggio casalingo.

Bincam è un sensore che viene collegato a un telefono cellulare, con camera integrata, che istantaneamente registra i resti che vengono gettati nella spazzatura. Il telefono, viene posizionato sulla parte inferiore del coperchio del secchio della spazzatura composta da due compartimenti (uno per i resti organici, l’altro per i materiali riciclabili). Ogni volta che qualcuno getta i residui, la videocamera registra il contenuto di ciò che viene buttato, e controlla se si trova nel secchio giusto. Dopo aver catturato l’immagine, utilizza la sua connessione 3G o WiFi, per riportare l’immagine sull’applicazione BinCam Facebook. Le immagini possono essere cancellate dai proprietari in qualsiasi momento. L’intento è quello di comprovare se le abitudini di riciclaggio sono corrette o se dovrebbero invece migliorare.

L’idea di utilizzare la rete sociale Facebook funziona, visto che la necessità primaria del progetto è quella di risvegliare i cittadini, facendo in modo che aumentino la loro capacità di auto-riflessione, dimostrando un reale e concreto interesse verso il riciclaggio. Facebook, con la sua dinamica di comunicazione e la sua influenza sociale, è una poderosa fonte di dati che vengono continuamente condivisi, e che in questo caso possono diventare sinonimo di cambiamento degli atteggiamenti personali e del comportamento umano.

Secondo una relazione sul riciclaggio, edita recentemente da Eurostat, ogni europeo genera 513 chili di spazzatura all’anno e ricicla solo il 24 percento dei residui che realizza. Questo studio riflette, inoltre, una notevole differenze tra i 27 stati membri dell’UE.  La Germania infatti ricicla il 48 percento dei 587 chili di spazzatura per persona all’anno, i ciprioti generano 778 chili e ne buttano l’86 percento alla discarica. Nel caso della Spagna, il tasso di riciclaggio si stima intorno al 15 percento, sotto la media europea, e la spazzatura che finisce nella discarica arriva al 52 percento, di fronte al 38 percento registrato in Europa.

Per consapevolizzare la popolazione e risvegliare le persone su un problema così importante e la necessità di intraprendere velocemente un cammino che renda la nostra società attiva nell’ambito del riciclaggio, le amministrazioni, le istituzioni, gli enti e perfino iniziative cittadine hanno elaborato una sorta di slogan “le tre R dell’ecologia”: ridurre, riutilizzare e riciclare. La creazione della Bin Cam nasce proprio all’interno di questo percorso di sensibilizzazione, in una combinazione intelligente e ultra tecnologica che sembra davvero funzionare. I commenti degli studiosi su questa idea parlano chiaro e anche il messaggio ideato dagli studiosi per descrivere la loro idea “BinCam: Waste Logging for Behavioral Change”, che tradotto potrebbe essere, registrare la spazzatura per un cambiamento comportamentale.

Possiamo quindi affermare che gli autori di questa interessante iniziativa, hanno messo in moto un gioco con uno scopo nobile, che consiste nell’ incentivare un atteggiamento responsabile per salvaguardare l’ambiente e il futuro.

 

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