Dall’Adiconsum preziosi consigli per evitare le truffe online

Comodità e risparmio. Sono questi i due fattori che spingono sempre più utenti a ricorrere agli acquisti online. Nella nostra nazione, però, lo shopping telematico resta comunque un fenomeno limitato, se confrontato con i numeri americani, a causa di una diffidenza generale che concerne la possibilità di eventuali frodi connesse ai mezzi di pagamento elettronici. L’Adiconsum ha messo a punto un vero e proprio manuale, in cui fornisce preziosi consigli che aiutano l’utente a non incappare nelle cosiddette “frodi telematiche”. Per prima cosa, è opportuno precisare che esistono due tipi di frodi connesse alle transazioni online: – Il furto di

Comodità e risparmio. Sono questi i due fattori che spingono sempre più utenti a ricorrere agli acquisti online. Nella nostra nazione, però, lo shopping telematico resta comunque un fenomeno limitato, se confrontato con i numeri americani, a causa di una diffidenza generale che concerne la possibilità di eventuali frodi connesse ai mezzi di pagamento elettronici.
L’Adiconsum ha messo a punto un vero e proprio manuale, in cui fornisce preziosi consigli che aiutano l’utente a non incappare nelle cosiddette “frodi telematiche”. Per prima cosa, è opportuno precisare che esistono due tipi di frodi connesse alle transazioni online:
– Il furto di identità, che riguarda il furto dei dati anagrafici e contabili relativi a chi effettua l’acquisto e consente all’hacker
– di prosciugare il conto connesso alla carta di credito e, in alcuni casi, addirittura porta all’accensione di mutui e finanziamenti a carico dell’ignaro utente frodato (frode creditizia).
Ci si chiede, a questo punto, se esistano degli escamotage che possano scongiurare l’eventualità di finire vittima di queste frodi.
L’Adiconsum risponde con la sua guida, citando la necessità di
– dotarsi di un buon software antivirus;
– controllare i siti ai queli ci si rivolge, verificando in particolare la presenza della url https;
– cestinare senza rispondere alle mail di phishing, che chiedono all’utente dati relativi alla propria carta di credito;
– monitorare costantemente i movimenti relativi al conto usato online, in modo da cogliere in tempo eventuali malfattori;
– distruggere i propri dati cartacei, in modo da renderli illeggibili ad eventuali malfattori;
– per bloccare la propria carta rivolgersi solo ai numeri messi per iscritto in fase di sottoiscrizione del conto, e non quelli comunicati via sms;
– in caso di truffa, rivolgersi alla Guardia di Finanza.

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