I piatti più “disgustosi” al mondo

Si parla quasi sempre di piatti e ricette buone e gustose, ma in cucina esistono anche dei piatti davvero unici e forse strani che per molti rappresentano un limite difficile da superare. Alcuni piatti tipici di molti paesi sono per altre culture uno scoglio insormontabile che forse è bene conoscere per coloro che viaggiano o amano scoprire altre cucine. Scopriamo allora quali sono i piatti più disgustosi al mondo…

Questa lista non è adatta ai deboli di stomaco, perché vi sono elencati i dieci piatti più disgustosi del mondo. Mangiare è uno dei grandi stimoli dei viaggiatori. Rompe la routine e amplia il repertorio dei sapori. Il problema è che ogni piacere ha il suo lato oscuro, osare mordere alimenti che consideriamo “schifosi” è forse una sfida davvero troppo grande.

Senza dubbio, è solo una questione di pregiudizi culturali, nessuno nega che questi alimenti possano avere anche un rispettabile valore nutritivo. Sicuramente, leggendo la lista potrete non aver più voglia o di partire o di mangiare, ma senza dubbio tornerà utile conoscere alcuni abitudini alimentari che si trovano nel mondo.

Se per esempio andate in Spagna e cercheranno di farvi mangiare un piatto di “ criadillas”, saprete già che proverete la strana esperienza di mangiare un piatto di testicoli. Ma continuiamo la nostra lista con piatti davvero poco “gustosi” almeno nell’immaginario collettivo.

Cervella di scimmia. Il regista Steven Spielberg tirò fuori questo ‘succulento’ piatto nel film “Indiana Jones ed il tempio maledetto.” È un autentico manicaretto in Guinea. Lì lo servono con la testa della scimmia aperta e le cervella calde.

Il Balut. In pratica, un embrione di papero cotto con il guscio. In Vietnam, Cambogia e Filippine è considerato una delizia locale. Balut significa “avvolto.” Non molti occidentali osano mangiare quest’uovo sodo con sorpresa.

Vermi di Maguey.  In Messico, queste larve di lepidotteri si friggono con burro per poi essere servite con salsa piccante. Dicono che sono deliziose, ma il loro aspetto è abbastanza spiacevole. I vermi sono grossi e gialli.

Grilli verdi al curry. In Tailandia si servono come aperitivo. Normalmente si cucinano al forno, sono scricchiolanti e hanno un alto livello di proteine. Sono l’alimento ideale se siete a dieta per l’assenza di contenuto in grasso. Sicuro che preferireste ammazzarvi di palestra.

Escamoles. Questo piatto della cucina azteca si prepara con le larve di formica. Normalmente si mangiano alla brace o con burro. E’ una “delizia” molto cara.

Ragni alla griglia. Scricchiolanti esternamente e sugosi all’interno. In Cambogia si mangiano come se fossero caramelle.

Birra di osso umano. La bevono da secoli gli indi dell’etnia dei Cocomo, in Perù. Quando un parente muore, i famigliari più stretti, preparano una bibita con le sue ossa, che poi consumeranno insieme. In questa maniera i parenti si assicurano che lo spirito della persona morta, continua a vivere all’interno della famiglia.

Cuy. Questo roditore peruviano, che assomiglia a una cavia di laboratorio, si serve intera o su uno spiedino. È una carne bianca e soffice con una bassa percentuale di grassi.

Dita di scimmia. In Indonesia si usano come aperitivo. Le dita, vengono messe nell’olio bollente e una volta pronte si mangiano prima del cibo principale.

Gelatina in piedi di vacca. Sembra impossibile, ma è un piatto molto saporito. Lo fanno in Polonia soprattutto in inverno quando nevica. Prima estraggono il grasso dal piede, che viene cucinato per ore con l’aggiunta di molte spezie, e dopo si lascia raffreddare nel frigorifero.

 

 

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