Tornare in forma dopo la gravidanza

La gravidanza è per una donna il periodo più felice ma anche il più impegnativo. A cominciare dal fisico che subisce una serie di grandi cambiamenti necessari a preparare il corpo al lieto evento: si prendono alcuni chili, si modificano i muscoli, gli arti, il volto, il seno. Molto spesso, dopo il parto, questi cambiamenti lasciano segni indesiderati, che possono essere eliminati e, in alcuni casi, prevenuti

Una delle preoccupazioni delle neomamme, nei mesi succesivi al parto, riguarda la perdita dei chili accumulati. Tornare al vecchio peso è una questione molto personale, perchè ogni donna reagisce in modo diverso alla gestazione in base al proprio metabolismo. La cosa più importante è non avere fretta poichè il fisico necessita di tempo per riequilibrarsi. Durante la gravidanza e nel periodo post-parto non è possibile effettuare diete, a meno che non sia il ginecologo a prescriverle. Vietate anche le repentine perdite di peso e i digiuni, che hanno conseguenze sull’umore e soprattutto sulla salute. Indeboliscono il fisico e le difese immunitarie, esponendo al rischio di ammalarsi.

I tempi giusti sono importanti anche per l’attività fisica, per la quale è bene chiedere consiglio al ginecologo. In generale il periodo di riposo dopo un parto naturale va dalle due alle quattro settimane, mentre dopo un parto cesareo si arriva a sei-sette. L’importante è riprendere con moderazione e senza sforzi eccessivi, Anche perchè l’acido lattico prodotto dall’attività fisica può cambiare il sapore del latte materno. In generale, comunque, si possono praticare corsa e yoga passate due-tre settimane, gli addominali dopo tre, l’aerobica dopo sei-sette, mentre per la bicicletta è meglio aspettare tre mesi. Passeggiare è un tipo di attività che si può riprendere quasi subito, anche se in modo graduale.

I cambiamenti più diffusi in gravidanza riguardano la pelle. Soprattutto per la comparsa delle smagliature, cioè quegli “strappi” che avvengono negli strati profondi della pelle di ventre, cosce, seno, fianchi, glutei e che lasciano segni evidenti. Compaiono in occasione dei cambiamenti nei volumi del corpo, che fanno perdere elasticità e compattezza alla cute, come durante la pubertà, in caso di diete drastiche e appunto dopo la gravidanza e l’ allattamento. Nei nove mesi d’attesa e in quelli successivi, oltre ai cambiamenti di volume del corpo, si possono verificare anche sbalzi ormonali, spesso causa delle smagliature, soprattutto all’addome e al seno.

Anche nel caso delle smagliature, la cosa migliore è giocare d’anticipo, iniziando a curare la pelle già durante la gravidanza. è opportuno utilizzare una crema per prevenire l’insorgenza oppure rendere meno evidenti quelle già esistenti. Questi tipi di prodotti rassodano e rinforzano la pelle, contrastandone il cedimento, rivitalizzano il tessuto cutaneo e contrastano gli enzimi che sono tra i principali responsabili del rilassamento dei tessuti e della formazione delle smagliature. In questo modo vengono favoriti il ricambio cellulare e i naturali processi di riparazione dell’epidermide. L’utilizzo di questi prodotti può essere accompagnato, nel corso della gravidanza, da un’attività fisica leggera. Inoltre è consigliabile dare sostegno alla pelle del seno con reggiseni rinforzati sotto le coppe e con spalline larghe.

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