Carta di credito: banda magnetica e microchip

La carta di credito è una forma di pagamento paragonabile in tutto e per tutto alla moneta elettronica, che viene offerta della banca o da un istituto di credito in genere. E’m possibile richiedere la carta sia se si è correntisti, sia nel caso di carte “autosufficienti”. In ogni caso ogni carta è legata da una disponibilità massima di credito spendibile, in funzione delle caratteristiche del richiedente stesso della carta. Fisicamente la carte di presenta come una tessera magnetica che di fatto contiene le informazioni di riconoscimento e dal 1993 anche un microchip. Tale tessera risponde alle dimensioni tradizionali standard

La carta di credito è una forma di pagamento paragonabile in tutto e per tutto alla moneta elettronica, che viene offerta della banca o da un istituto di credito in genere. E’m possibile richiedere la carta sia se si è correntisti, sia nel caso di carte “autosufficienti”. In ogni caso ogni carta è legata da una disponibilità massima di credito spendibile, in funzione delle caratteristiche del richiedente stesso della carta.
Fisicamente la carte di presenta come una tessera magnetica che di fatto contiene le informazioni di riconoscimento e dal 1993 anche un microchip. Tale tessera risponde alle dimensioni tradizionali standard e, in ogni luogo, hanno una dimensione pari a 8,56 cm per 5,398 cm di altezza. Lo spessore è pari a 0,76 mm.
All’origine le carte di credito godevano solo della presenza della banda magnetica e potevano essere utilizzate come carte di credito, di debito o carte bancomat. Ben presto, però, ci si rese conto che la banda magnetica non consentiva di immagazzinare le informazioni richieste. Per tale motivo, dal 1993 si decise di aggiungere una sorta di microchip informatico, dando vita alle cosiddette smart card che offrono di fatto maggiore sicurezza e maggiore memoria.

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