Tempo libero: come si trascorre

Come si trascorre il tempo libero in questa nostra epoca? E oggi, tra lavoro, famiglia e impegni vari quanto tempo libero ci rimane davvero in una giornata sempre più piena di impegni? Con questa inchiesta vogliamo cercare di capire come bambini, adolescenti, adulti e anziani trascorrono il loro tempo libero o come invece desidererebbero farlo.

Tempo libero: come si trascorre

Nel corso degli anni, cambiando le abitudini e lo stile di vita, certamente si è modificato anche il modo di trascorrere il tempo libero e anche la quantità di tempo libero che si ha a disposizione. Oggi tra i tanti impegni quotidiani resta ancora qualche minuto od ora di tempo libero da dedicare a hobby, interessi, amici o passioni?

Con questa inchiesta, noi di Guidaconsumatore desideriamo cercare di capire come è cambiato il modo di vivere il tempo libero: oggi sembra che per tempo libero non si intenda più solo un momento in cui riposarci, anzi a volte il tempo libero richiede impegno e attività fisica o mentale.

Tanti i modi per trascorrere il tempo libero: andare a cena al ristorante per molti è uno dei modi preferiti per trascorrere il tempo libero in compagnia della propria famiglia o degli amici, per altri al primo posto c’è la palestra o ci sono i centri benessere ed estetici per la cura del corpo, molti altri preferiscono andare al cinema o dedicarsi ad attività culturali come andare a teatro o leggere un libro, oppure, in una era sembra più tecnologica, anche stare al computer, chattare o frequentare i social network per alcuni sta diventando un modo alternativo per trascorrere il tempo libero. Molti altri invece intendono il tempo libero come un momento di ozio e di dolce far niente quindi lo trascorrono di fronte alla tv o ascoltando della musica. Ora vediamo nel dettaglio come si trascorre il tempo libero, tra curiosità, passioni, desideri e impegni.

Le attività più praticate nel tempo libero

Quali sono le principali attività a cui gli italiani si dedicano nel loro tempo libero? La scelta è molto varia e dipende anche dal sesso oltre naturalmente che dall’età. Ai primi posti per gli uomini ci sono il cinema (45,4%), gli spettacoli sportivi (39,4%), la frequentazione di locali come discoteche e pub (28,4%), musei e mostre (25,6%), concerti e spettacoli musicali (18,8%), teatro (14,4%).

Le donne dichiarano che preferiscono il cinema (38,7%), musei e mostre (25,7%), discoteche e pub (22,8%), teatro (17,1%), concerti di musica (15,4%). La grande differenza tra uomini e donne è data dalla scelta di assistere nel tempo libero a spettacoli sportivi che vede il 39,4% delle preferenze degli uomini contro solo il 14,1% delle donne.

Il cinema risulta pertanto ai primi posti sia per le donne sia per gli uomini e il frequentatore abituale di sale cinematografiche è un uomo con una età fra i 18 e i 24 anni e residente nelle regioni del Centro Italia, mentre le donne residenti nel Sud Italia sono le minori frequentatrici delle sale cinematografiche.

Anche per la frequentazione del teatro la differenza emerge facendo un confronto tra Nord e Sud Italia: il 34,2% degli abitanti dell’Italia del Nord-Est frequentano ad esempio abitualmente il teatro contro il 16,2% dei residenti nel Sud Italia.

La tv batte la lettura: sono circa 13,5 milioni gli italiani che guardano la tv per oltre tre ore al giorno e l’identikit di chi guarda più televisione ci dice che si tratta di una donna di età tra i 60 e i 64 anni residente nell’Italia meridionale, mentre tra le regioni del Centro e del Nord Italia con più spettatori ci sono il Piemonte e l’Emilia Romagna. Solo il 35,7% degli uomini e il 45,7% delle donne leggono libri contro ben il 96,5% di uomini e il 96,7% delle donne che preferiscono alla lettura la televisione.

Anche mangiare fuori casa, quando non è richiesto dal tipo di lavoro e dalla lontananza del posto di lavoro dalla propria casa, è considerato dagli italiani come un piacevole passatempo. Sono quasi 4.500.000 gli italiani che mangiano in mensa, 1.500.000 circa coloro che consumano pasti in trattoria o al ristorante e circa 1.100.000 quelli che pranzano al bar. Coloro che preferiscono mangiare fuori casa nel proprio tempo libero sono più che altro i giovani con un’età fra i 18 e i 24 anni e residenti nelle città dell’Italia del Nord-Est.

Dopo una bella mangiata non poteva mancare l’attività fisica visto che 6 italiani su 10 dichiarano di praticare sport mentre sono circa 21 milioni coloro che affermano di non praticare alcuna attività sportiva. Coloro che invece frequentano centri estetici, saune e parrucchieri nel tempo libero sono più che altro donne con una età fra i 45 e i 54 anni.

(fonte: elaborazione C.S. Fipe su dati Istat – http://www.fipe.it/fipe/Centro-stu/Ricerche/tempolibero.htm).

Stare con la propria famiglia

Oggi con ritmi di vita sempre più frenetici sembra che stare con la famiglia e trascorrere con il partner e i figli del tempo sia diventato purtroppo una sorta di lusso. Il tempo trascorso insieme da padre, madre e figli infatti è sempre meno e spesso a risentire di questa grande mancanza sono la serenità e l’equilibrio familiare. Sempre più spesso i genitori sono fuori casa tutto il giorno per impegni di lavoro, rientrando a casa in tarda serata, e i figli trascorrono sempre più tempo presso asili, scuole, palestre o centri sportivi e ricreativi o con baby sitter e nonni.

Secondo i dati di un sondaggio svolto su un campione di 3.000 famiglie inglesi, ma secondo i ricercatori questa indagine rispecchia la situazione tipica anche di altri Paesi come appunto l’Italia, sarebbero soltanto 45 minuti in media il tempo che i genitori ogni giorno trascorrono assieme ai loro figli e spesso risulta che parte di questo tempo è impiegato nel guardare la tv mentre si è a tavola oppure al computer. Solo il 3% degli intervistati afferma che la sera racconta una favola ai bambini più piccoli e il 5% dichiara di trascorrere con i figli del tempo libero nel fare sport assieme a loro. Allo stesso tempo risulta che anche i bambini trascorrono sempre meno tempo a casa, dato che dopo la scuola sono impegnati nel praticare sport con i loro coetanei come il calcio, la danza, la ginnastica artistica o impegni come la musica o le ripetizioni che spesso li tengono occupati più volte nel corso della settimana.

(fonte: http://www.pianetamamma.it/la-famiglia/il-bimbo-nella-societa/45-minuti-il-tempo-di-una-famiglia-per-stare-insieme.html).

I giovani e il tempo libero

Il modo di trascorrere il tempo libero cambia naturalmente anche in base all’età. I giovani, ad esempio, nel loro tempo libero amano fare sport o stare con gli amici. Spesso il loro tempo libero è influenzato dalle rispettive famiglie che sollecitano i giovani a frequentare anche corsi di lingua straniera o lezioni di musica per imparare a suonare uno strumento.

Ai primi posti per i giovani liberi da impegni scolastici o sportivi c’è il computer che appena può riempie le ore libere dei più giovani che lo usano per giocare, chattare o per frequentare i social network. Ad usare il computer sono più i maschi (79%) che le femmine (66,5%). Oggi circa il 22% delle famiglie ha in casa un computer e oltre il 20% di ragazzini fra i 6 e i 10 anni lo utilizza per giocare, una soglia di età davvero molto bassa.

I social network sono molto frequentati, basti pensare che il 78% del cosiddetto popolo di Internet li visita abitualmente. Secondo una ricerca di Nielsen Company la media di tempo mensile trascorsa sui social network è circa di sei ore e mezzo e dato curioso è che l’Italia è uno dei Paesi al primo posto per la più assidua frequenza dei social network e dal 2009 al 2010 il popolo dei social network è cresciuto di circa il 30%. Il social network più frequentato è Facebook seguito da MySpace. Per quanto riguarda l’identikit degli utenti il 68% ha un’età compresa fra i 25 e 34 anni e il 66,9% tra i 18 e 24 anni

(fonte: http://iab.blogosfere.it/2010/03/gli-italiani-e-gli-australiani-trascorrono-la-maggior-parte-del-loro-tempo-sui-social-network.html).

Ci sono differenze tra i giovani italiani e quelli di altri Paesi d’Europa nel trascorrere il tempo libero? Secondo la ricerca di Eurostat il 45% dei giovani europei praticano sport, il 40% preferisce uscire con amici e frequentare discoteche, il 25% dedica parte del proprio tempo libero alla lettura e il 15% naviga su Internet, va al cinema, a teatro o ascolta musica. Il 18% della giornata dei giovani italiani è dedicata allo studio contro il 13% dei coetanei tedeschi e in Italia i ragazzi con un’età compresa tra i 15 e i 19 anni trascorrono il 6% della giornata guardando la tv contro ad esempio il 10% dei coetanei inglesi.

(fonte: http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/wcm/antennaed/news/2009/14_12_ritratto_giovani.htm).

Relax e riposo

Per molti degli italiani, ben il 49,2%, il tempo libero è sinonimo di riposo e relax. Le donne, in particolar modo, vedono il tempo libero come un momento da dedicare completamente a se stesse e quindi per frequentare palestre o centri estetici per la cura del loro corpo. Bel il 39,1% dichiara che infatti il tempo libero è un momento imperdibile da dedicare completamente a se stessi. Gli uomini, al contrario, vedono il tempo libero come un momento di svago da trascorrere in compagnia di amici all’infuori dell’orario di lavoro come prendere un aperitivo al bar o fare due chiacchiere in un locale pubblico. Il 23,9% preferisce trascorrere il tempo libero con gli amici, il 21,6% divertendosi e il 24,7% da trascorrere in famiglia. L’1% ammette che il tempo libero è sprecato (sono addirittura 500 mila gli italiani che lo vedono come tempo inutile), il 2,4% sostiene che nel tempo libero soffre di solitudine e il 3,9% dichiara che ne approfitta per stare da solo (si tratta di ben 2 milioni di italiani che non vedono l’ora di avere un po’ di tempo libero per stare da soli) e il 13% sostiene che è un momento da dedicare al rapporto di coppia.

(fonte: elaborazione C.S. Fipe su dati Istat – http://www.fipe.it/fipe/Centro-stu/Ricerche/tempolibero.htm).

Il tempo libero non basta mai

Ben 20 milioni di italiani dichiarano di non essere soddisfatti del loro tempo libero. Ne vorrebbero di più, si lamentano delle troppe ore quotidiane dedicate al lavoro e al tempo che ogni giorno si trascorre in macchina per spostamenti tra casa e posto di lavoro. Coloro che sono più insoddisfatti sono i laureati: il dato curioso è infatti che l’insoddisfazione per il tempo libero cresce proprio in relazione al titolo di studio. Coloro che hanno un titolo di studio inferiore sono quelli che si ritengono più soddisfatti del loro tempo libero al contrario di coloro che hanno un titolo di studio più elevato.

(fonte: elaborazione C.S. Fipe su dati Istat – http://www.fipe.it/fipe/Centro-stu/Ricerche/tempolibero.htm).

Una risposta

  1. Olivia

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