Piani di cottura

Il piano di cottura è uno degli elettrodomestici più importanti in casa, soprattutto perché si trova in uno degli ambienti principali della casa. La sua scelta varia in base alle proprie esigenze, considerando lo spazio disponibile, il numero di persone presenti in casa, ed anche le abitudini di ognuno; anche la sicurezza, è un fattore da non sottovalutare. Il piano cottura, può essere rischioso, poiché utilizza gas, fuoco e acqua, e su di esso vengono poste pentole e padelle bollenti. Di seguito vi elencheremo quali sono le caratteristiche del piano cottura, consentendovi in questo modo di scegliere il modello migliore per voi.

piani cottura

Cosa sono i piani di cottura

Il piano cottura è uno speciale elemento della cucina, che irradia calore, e permette proprio per questo motivo, di cuocere i cibi. I piani cottura possono essere distinti a seconda di varie caratteristiche che sono:

  • tipologia di funzionamento e di alimentazione
  • posizionamento
  • dimensioni
  • numero fuochi o le zone di cottura

Combinando tutti questi elementi, si avranno dei modelli che potranno rispondere ad ogni tipo di esigenza.

Tipologia di funzionamento e di alimentazione

La prima distinzione possibile per quanto riguarda un piano di cottura è quella del suo funzionamento:

  • gas
    è l’alimentazione classica, che crea dei piani di cottura tradizionali, provvisti di fuochi di cottura
  • elettricità
    andrà ad alimentare le resistenze o le lampade alogene, che faranno poi scaldare il piano cottura
  • induzione
    è quella in cui le bobine che sono proprio ad induzione, attivano l’ elettromagnetismo dei recipienti

In base all’ alimentazione utilizzata, avremo dimensioni differenti, ed anche un numero diverso di zone per la cottura.

Posizionamento dei piani di cottura

I piani cottura sono solitamente ad incasso: vengono posizionati nel top della cucina, e accompagnano la sua estetica. Alcuni piani cottura sono invece a libera installazione, e vengono in quel caso abbinati ai forni elettrici: il forno è nel l “mobile” contenitore, mentre nella parte sopra troveremo il piano cottura. I freestanding, che non hanno il mobile ed il forno, possono essere poggiati con facilità su un ripiano ( il tavolo, il piano di lavoro, il top). Il piano cottura deve essere posto sotto la cappa, o per essere ancor più precisi, è la cappa che deve trovarsi sopra al piano; il piano deve essere posto in modo che sia facile cucinare, quindi deve trovarsi nelle vicinanze di un lavandino, e non deve invece trovarsi vicino ad altri elettrodomestici, che a causa del calore, potrebbero funzionare male.

Dimensioni dei piani di cottura

Un piano cottura tradizionale, con un’ alimentazione a gas, ha delle dimensioni variabili, che sono: 30, 45, 60, 75 e 90 centimetri di larghezza. Esistono anche delle misure intermedie, che variano leggermente. I piani a gas possono avere delle dimensioni ridotte, che li rendono portatili, e perfetti da porre in un monolocale o in spazi ridotti. Le misure dei  piani cottura elettrici o a induzione  (che riguardano la larghezza) sono: 30 centimetri (chiamati anche piani “domino” perché possono essere combinati a piacimento con altri piani), 38, 60, 70 ,80 e 90 centimetri.

Le misure anche qui variano in base anche alla forma, come per esempio per il modello B45 della Baumatic, che essendo rotondo presenta un diametro di circa 45 centimetri. Generalmente i piani sono profondi, all’ incirca 50 centimetri, ed hanno un’ altezza d’ incasso di 5 centimetri; l’altezza dei piani free-standing è all’ incirca 5 centimetri, o di 80-85 (come per altri elettrodomestici o gran parte dei top ) per i modelli che vengono posti al di sopra del forno elettrico.

Zone di cottura e numero di fuochi

Un ‘elemento molto importante, che vi permetterà di scegliere il piano cottura migliore per voi, e determinare anche quale dimensione avrà, è quanti fuochi o zone di cottura dovrà avere il vostro piano. Questa caratteristica esprime la funzionalità del piano: maggiore è il numero delle zone di cottura, maggiore sarà il numero di pietanze che potrete cucinare; in questo modo potrete risparmiare tempo, fatica ed energia, azionando la cappa solo una volta, e sfruttando il calore totale prodotto. I fuochi (del piano a gas) o le zone di cottura (nel piano elettrico o a induzione) sono di solito:

  • 2 nei piani da 30 centimetri
  • 3 nei piani da 38-40 centimetri
  • 4 nei piani da 45 e 60 centimetri
  • 5 nei piani da 70-75-80 centimetri
  • 6 nei piani da 90 centimetri

E’ bene considerare anche la grandezza, e la posizione; nel caso dei modelli ad induzione o elettrici, bisogna tener conto anche della forma delle zone di cottura. Le zone con i fuochi grandi verranno utilizzate per le pentole di grandi dimensione e pietanze che non sono semplici da cuocere; le zone di cottura intermedie serviranno per cucinare in modo normale; le zone più piccole sono perfette per piccoli elementi come: la caffettiera, i bollitori, ed anche per scaldare le pietanze. La posizione delle varie zone di cottura deve essere funzionale e sicura.

Piani di cottura a gas

Questi piani sono quelli più tradizionali, e sono alimentati con il gas. Il piano sarà allacciato all’attacco del gas metano dell’impianto domestico, o nel caso non vi sia quest’ ultimo, alla bombola del gas. Il consumo del gas non è per questi elettrodomestici molto alto, ma esistono alcuni svantaggi che sono nei pericoli derivanti da:

  • uso del fuoco vivo
  • eventuali perdite di gas, che in alcuni casi potrebbero essere mortali

I piani a gas sono di solito in acciaio inossidabile o in lamiera smaltata. I fuochi o i bruciatori che sono alimentati a gas possono anche essere misti ai bruciatori elettrici; i bruciatori elettrici causano però un consumo di energia notevole. I piani alimentati a gas possono essere realizzati in vetroceramica, ma questi modelli richiedono dei bruciatori appositi.

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