I dolci di Natale tipici in Italia

Non è Natale se non ci sono i dolci. Sì perché molto spesso i tipici dolcetti sono preferiti persino ai regali, che del resto possono sostituire divenendo dei doni ben più apprezzati e graditi rispetto ad oggetti che possono addirittura suscitare l’effetto contrario. Anche in questo periodo la nostra ricchissima tradizione gastronomica non delude, e propone in tutte le zone d’Italia pietanze deliziose, uniche, profumate e particolari. Vediamo i più celebri. Il dolce è la guest star Se c’è una festa, c’è sempre anche un dolce. E siccome il Natale è il Re di ogni festa, così i dolci nati

Non è Natale se non ci sono i dolci. Sì perché molto spesso i tipici dolcetti sono preferiti persino ai regali, che del resto possono sostituire divenendo dei doni ben più apprezzati e graditi rispetto ad oggetti che possono addirittura suscitare l’effetto contrario. Anche in questo periodo la nostra ricchissima tradizione gastronomica non delude, e propone in tutte le zone d’Italia pietanze deliziose, uniche, profumate e particolari. Vediamo i più celebri.

Il dolce è la guest star

Se c’è una festa, c’è sempre anche un dolce. E siccome il Natale è il Re di ogni festa, così i dolci nati per quest’occasione sono tra i più buoni e gustosi che si possano trovare. Ci sono il torrone, il pandoro, il panettone che godono di una lunga e gelosa tradizione e che sono prodotti a livello industriale su scala internazionale. Ma oltre a questi ci sono anche i dolci regionali, ancora preparati artigianalmente e la cui fragranza fa subito Natale in ottima compagnia. È difficile scegliere i migliori, ma qualcosa dovevamo fare. Per cui, ecco qua!

Il Panettone regna sugli altri

In Italia, Natale è sicuramente sinonimo di panettone. Una ricetta non certo semplice, tant’è che è difficile ottenere un panettone a livello di quelli delle pasticcerie in casa. Ma con un po’ di impegno, si possono avere grandi risultati. Il panettone, comunque, è aperto a varianti e in effetti ce ne sono: alcune sostituiscono l’uvetta con il cioccolato, alcune tolgono i canditi. Insomma, accontentano un po’ i gusti di tutti. Comunque per avere un buon panettone è fondamentale rispettare sempre ogni fase della lievitazione (e sono tante), il che fa capire che la preparazione è davvero lunga.

Varie sono le voci sulla nascita di questo dolce meneghino. Quella più accreditata vede un cuoco milanese di nome Toni che al pranzo di Natale di una famiglia nobile per un errore portò un dolce preparato da un suo sguattero il giorno precedente, composto  unicamente di farina, uova, burro, uvetta e canditi. Siamo ai tempi di Ludovico il Moro (circa alla fine del Quattrocento), quindi non una nobile famiglia milanese qualsiasi ma quella degli Sforza, allora signori della città. Essi apprezzarono talmente tanto il dolce che chiesero il nome, che in dialetto milanese fu ‘l pan del Toni – che significa Il Pane del Toni – che poi col tempo divenne Panettone.

Il Pandoro: la nemesi del panettone

Diretto rivale del Panettone, a cui molti lo preferiscono, è il pandoro, altro dolce tipico delle feste natalizie. Anch’esso richiede una lunga lavorazione, quasi due giorni per cui prepararlo in casa è davvero lunga. Fortunatamente esistono ricette semplificate e più veloci, che naturalmente non garantiscono un egual risultato. Il Pandoro è nato a Verona, quindi in Veneto, su brevetto di Domenico Melegatti che appunto aveva ideato un morbido dessert a forma di stella con 8 punte. E ad oggi la Melegatti è la principale azienda produttrice del Pandoro.

Il Croccante è semplice, ma efficace

A Roma invece il tipico dolce di Natale è il croccante, un dolce semplicissimo fatto di mandorle o nocciole legate da dello zucchero. È davvero una droga, nel senso che se si inizia a mangiare un pezzo poi non si smette più. A differenza dei “maestosi” dolci nordici il croccante è molto semplice e veloce da preparare.

Napoli se la gioca coi Mostaccioli e il Roccocò

Milano, Roma, Verona… manca Napoli! E non può esserci certo l’assenza di una delle città maggiori per quanto riguarda la cultura gastronomica italiana. Partiamo dai Mostaccioli che sono dei biscotti tipicamente natalizi e speziati, quindi dal grande profumo. In realtà non si preparano solo nella città partenopea, ma in diverse zone del meridione, ognuna con la sua versione. Insieme a loro si prepara il Roccocò, un dolce strettamente napoletano che ricorda una ciambella schiacciata dalla dura consistenza e che si bagna nel vino o nello spumante. Squisito.

Dove potete trovare questi dolci a livello e sapore artigianale? Sicuramente su www.gmfoliviero.it, piattaforma online specializzata nella produzione di dolci come appunto i mostaccioli, i roccocò e gli altri già visti, ma anche in un altro grande natalizio: il torrone. Se volete dei dolci come se fatti in casa, questo sito non vi deluderà.

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