Ad ognuno la sua USB!

USB 2.0, 3.0, type-A, micro-USB… che confusione! La tecnologia si evolve continuamente, divenendo ogni anno più complessa e proprio per questo è facile rimanere indietro, non accorgersi dei cambiamenti e magari comprare il cavo sbagliato. Facciamo ordine, e vediamo tutti i tipi di USB attualmente sul mercato 20 anni di USB Qualsiasi dispositivo elettronico che compriamo oggi, ha sicuramente una qualsiasi forma di USB Connection, il cavo standard più diffuso nel mondo. USB significa Universal Serial Bus ed è stato sviluppato a metà anni Novanta per standardizzare le periferiche dei Computer, fino ad allora proprietarie da brand a brand. Situazione

ad ognuno la sua chiavetta usb

USB 2.0, 3.0, type-A, micro-USB… che confusione! La tecnologia si evolve continuamente, divenendo ogni anno più complessa e proprio per questo è facile rimanere indietro, non accorgersi dei cambiamenti e magari comprare il cavo sbagliato. Facciamo ordine, e vediamo tutti i tipi di USB attualmente sul mercato

20 anni di USB

Qualsiasi dispositivo elettronico che compriamo oggi, ha sicuramente una qualsiasi forma di USB Connection, il cavo standard più diffuso nel mondo. USB significa Universal Serial Bus ed è stato sviluppato a metà anni Novanta per standardizzare le periferiche dei Computer, fino ad allora proprietarie da brand a brand.

Situazione analoga, ma avvenuta una quindicina di anni dopo, per i cellulari e gli smartphone: anch’essi avevano un connettore diverso in base alla marca, ma negli anni si è arrivati alla standardizzazione USB (che inizialmente era la micro-USB e più recentemente la USB di Tipo C).

Il successo di questa connessione è dovuto alla sua duplice natura: trasferimento dati e ricarica energetica. Ma oggi, vista la quantità di tipologie digitali in commercio, si sono sviluppati diversi modelli di USB per cui è veramente facile “cadere in trappola” e addirittura sbagliare cavi. Facciamo chiarezza, e vediamoli tutti.

  • USB Type-A: è quella più tradizionale, grande e diffusa nella stragrande maggioranza delle periferiche per PC (per esempio mouse e tastiera). Ce l’hanno in dotazione i televisori più recenti, le automobili e, ovviamente, i computer.
  • USB Type-B: questo connettore USB è quello tipico delle stampanti o degli scanner, o più generalmente dispositivi ad alimentazione autonoma. Si riconosce per la sua forma quasi quadrata.
  • Mini USB: forma più piccola della USB, è antecedente della micro USB della quale è anche più grande. Veniva usata per connettere i cellulari ai PC, e si usa ancora oggi in video o fotocamere di vecchia generazione, e anche per hard-disk esterni.
  • Micro USB: è quella accennata sopra, la porta divenuta lo standard per gli smartphone (dispositivi Apple esclusi) utile a collegarci il carica-batterie e per collegarli al computer.
  • USB PortaPow: unicamente per la ricarica veloce, senza trasferimento dati.
  • USB Reversibile: recente e volto a risolvere il problema del “verso giusto” quando si inserisce un cavo: qualsiasi lato va bene.
  • USB Type-C: è quella più recente in assoluto, che sta permettendo una (molto) lenta unificazione delle porte d’ingresso sia di PC, sia di Smartphone, sia di fotocamere e di qualunque altro dispositivo elettronico. È reversibile, e molto veloce sia nella ricarica sia nel trasferimento dati.
  • <Cavo Lightning: unica eccezione del lotto, infatti non è un brevetto USB ma Apple: si tratta delle porte utilizzate dall’azienda di Cupertino su iPhone e iPad dal 2012.
  • USB 3.0: è in realtà un aggiornamento della USB Type-A (vedi sopra) – la forma è infatti la medesima – con una maggiore velocità di trasferimento. Si distingue dalla Type-A per il colore blu.
  • USB-OTG: sigla per USB OnTheGo. È una tecnologia molto recente, che consente di usare una penna USB come memoria esterna su smartphone e tablet, e consente anche il collegamento di hard disk esterni per un collegamento diretto tra dispositivo mobile e memoria esterna, senza passaggio al PC.

Guida all’acquisto di un cavo Micro USB

Come specificato, la Micro USB rappresenta lo standard ad oggi più diffuso di connettività sugli smartphone. Proprio per la loro diffusione, quando si deve sostituire la scelta ricade su quello più economico. Ma è il più delle volte una scelta sbagliata. Essi infatti si rompono con più facilità, costringendovi a cambiarli più volte.

Dato che anche quelli di qualità non hanno un costo elevato meglio allora puntare sul sicuro. Inoltre, valutate bene anche la lunghezza: più corti sono, più sono comodi da portare in giro ma più sono scomodi per la ricarica o il trasferimento dati (e ovviamente vale il contrario se sono lunghi). Il consiglio generale è di comprare cavi da un metro.

Ad ogni modo, qualunque tipo di USB o di cavo USB-Micro USB cerchiate, potreste trovarli su www.piushopping.it

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