Caffettiera: modelli e uso

Ma quli sono i modelli di caffettiera esistenti? Cosa li differenzia? Come funzionano? Ecco una guida facile e immediata per capirli e distinguerli. Ibriq È la caffettiera che viene utilizzata per preparare il caffè cosiddetto “arabo” o “turco”, ed è costituita da un pentolino di rame con un lungo collo e un manico. Nell’ibriq si pongono contemporaneamente caffè, acqua e la quantità di zucchero desiderata e si porta il tutto ad ebollizione, mescolando continuamente. Dopo la prima ebollizione si lascia raffreddare, per poi ripetere l’operazione per altre tre volte: solo successivamente si lascia depositare il fondo, e il caffè si

Ma quli sono i modelli di caffettiera esistenti? Cosa li differenzia? Come funzionano? Ecco una guida facile e immediata per capirli e distinguerli.

Ibriq

È la caffettiera che viene utilizzata per preparare il caffè cosiddetto “arabo” o “turco”, ed è costituita da un pentolino di rame con un lungo collo e un manico. Nell’ibriq si pongono contemporaneamente caffè, acqua e la quantità di zucchero desiderata e si porta il tutto ad ebollizione, mescolando continuamente. Dopo la prima ebollizione si lascia raffreddare, per poi ripetere l’operazione per altre tre volte: solo successivamente si lascia depositare il fondo, e il caffè si può bere. Questo tipo di preparazione è ideale nel caso in cui si desideri aggiungere al caffè anche altre spezie o diversi aromi.

Caffettiera a filtro

E’ la caffettiera che viene utilizzata per preparare il cosiddetto caffè americano, e può essere sia manuale che elettrica. In questo modello di caffettiera quando l’acqua raggiunge l’ebollizione viene versata su un filtro, solitamente in carta, che contiene la polvere di caffè. Poi si versa l’infuso in una caraffa o in una tazza. Allo stesso modo è possibile preparare anche il tè.

Caffettiera a stantuffo

Questo tipo di caffettiera nasce intorno al 1933 ed è costituita da un contenitore dove si versano caffè e acqua bollente e dove si lasciano in infusione per il tempo desiderato. Successivamente si preme verso il basso uno speciale stantuffo che parte dal coperchio della caffettiere e al quale è applicato un filtro che raduna sul fondo della caffettiera la polvere, liberando l’infuso che viene poi versato nelle tazze per poi essere consumato.

Moka classica

L’invenzione di questo straordinario strumento per la preparazione del caffè che peraltro si può trovare in praticamente tutte le case italiane si deve a Renato Bialetti. Ne esistono di diverse dimensioni, categorizzate secondo l’unità di misura delle tazze di caffè che è possibile ottenere. Solitamente si va dalla tazza singola alle nove tazze.

Moka napoletana

Questa caffettiera viene anche chiamata “cuccuma” o “cuccumella” e viene utilizzata per la preparazione casalinga del caffè che, secondo i napoletani, merita di essere chiamato caffè solo quando fuoriesce da una di queste caffettiere. D’altronde, il caffè dal gusto unico che si può gustare a Napoli altro non fa che avvalorare questa teoria. La differenzia sostanziale tra questo tipo di moka e quella classica sta nel contenitore superiore, che nella moka napoletana ha un lungo beccuccio orientato verso il basso. Quando viene posta sul fuoco e l’acqua arriva ad ebollizione, la napoletana emette un piccolo getto di vapore, il segnale che ci indica che è giunto il momento di rovesciare l’intera caffettiera e porla a testa in giù. Questo rovesciamento permette all’acqua bollente di passare attraverso il filtro pieno di caffè e di creare un infuso che si raccoglie nell’apposito serbatoio. Rovesciano la caffettiera, il beccuccio prima orientato verso il basso sarà ora orientato verso l’alto, e lo si potrà tranquillamente utilizzare per versare il caffè nelle tazze.

Caffettiera espresso

Quando parliamo di caffettiera espresso intendiamo la vera e propria macchina per il caffè che si trova nei bar. Espresso in questo caso sta a indicare la velocità di preparazione, che consente di ottenere un caffè veloce, praticamente istantaneo. Un’altra caratteristica di questa speciale macchina è quella di restituire un caffè piuttosto concentrato. Data la grande mole di caffè che vengono preparati ogni giorno, è indispensabile che la manutenzione sia accurata, così come deve essere periodico e regolare il cambio delle guarnizioni e dei filtri.

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