Come riconoscere e affrontare i problemi di udito

La funzionalità uditiva è una cosa estremamente importante ma, purtroppo, anche un meccanismo delicato che, per varie cause, può compromettersi. Come reagire di fronte a una diminuzione d’udito? Quando preoccuparsi?

Come affrontare i problemi di udito

Perché l’udito cala?

Ci sono diverse cause che possono comportare un deficit uditivo, transitorio o permanente. Tra le più comuni:

– l’età: con l’avanzare degli anni è fisiologico e normale notare, progressivamente, un calo dell’udito. Questo dipende dall’usura non solo degli organi strettamente correlati alla funzione uditiva, ad esempio il timpano, ma anche al rallentamento degli impulsi neuronali. In età avanzata tutto il funzionamento del corpo tende a diventare più lento. Anche le informazioni che viaggiano attraverso i nervi fino al cervello subiscono una battuta d’arresto che, nel caso specifico dell’udito, si traduce con una difficoltà a percepire suoni, sfumature sonore e toni bassi
– i traumi: una delle cause più comuni di perdita dell’udito in giovane età è data dalla conseguenza di un trauma cranico o di una percossa subita all’orecchio
– alcune patologie virali e batteriche: è una condizione a cui sono più sensibili neonati e bimbi. In alcuni casi la febbre alta, virus e batteri possono attaccare gli organi dell’orecchio o i nervi deputati al trasporto di informazioni sonore. Malattie come il morbillo, la meningite e tutte quelle sostenute da stafilococco sembrano essere quelle che comportano maggior margine di rischio
– problemi localizzati dell’orecchio: ad esempio un accumulo di cerume o di secrezione. È una condizione facilmente riscontrabile in caso di otite o sinusite: il muco si accumula nella parte alta della fronte raggiungendo anche il canale auricolare e inficiando le capacità uditive. In questo caso, fortunatamente, il problema è reversibile e facilmente curabile con operazioni di pulizia interna o docce auricolari

I sintomi del calo dell’udito

In caso di sordità o cali d’udito post-traumatici o post-patologici, il sintomo è solitamente uno solo: non si sente più da un orecchio, improvvisamente. Quando un paziente riferisce una situazione del genere, il primo sospetto diagnostico deve sempre essere quello di sordità provocata da un botta al cranio o all’orecchio o di sordità virale o batterica. Per quanto riguarda, invece, la diminuzione dell’udito fisiologica dovuta all’età, i sintomi sono sfumati e ingravescenti col passare del tempo e la situazione peggiora progressivamente in un arco temporale anche lungo anni. Chi sperimenta questa condizione si accorge che:

– comincia ad avere la necessità di far ripetere più volte le frasi al proprio interlocutore
– tende a dover alzare il volume della tv
– quando gli altri si lamentano per un rumore fastidioso, questo non viene percepito in maniera così accentuata
– non sente più la sveglia e ha necessità di comprarne una con un suono più incisivo
– non sente più alcuni suoni, ad esempio il trillo del cellulare che annuncia un messaggio o una notifica
– tende a parlare a voce più alta del solito
– fa fatica a seguire con attenzione una conversazione telefonica
– fa fatica a distinguere i suoni, per esempio quello delle stoviglie in ceramica rispetto a quello di una pentola in acciaio che cade
– può sperimentare disagi come acufeni, fischi o sibili all’orecchio, sensazione di ottundimento o come se “sentisse il rumore dell’acqua in sottofondo”

Come si affronta un problema d’udito?

Il primo passo da fare, se si perde improvvisamente funzionalità uditiva ad una o entrambe le orecchie, è rivolgersi al medico di base. A seconda della sintomatologia questi potrà decidere di richiedere delle analisi, soprattutto se si parla di sordità o disfunzione a sospetto traumatico o virale. Quasi sempre il paziente viene invitato a sentire il parere di un otorinolaringoiatra, che eseguirà un’audiometria. Si tratta di un esame non invasivo in grado di stabilire la gravità della sordità. Se il problema è causato semplicemente da cerume, verrà risolto in pochi minuti grazie ad una pulizia del canale uditivo tramite infiltrazione di acqua fisiologica tiepida e, eventualmente, lavaggi nasali abbinati.

Come si cura un calo d’udito

In tutti e tre i casi: sordità post-trauma, sordità virale o batterica o calo fisiologico dell’udito, non esiste una cura per ripristinare la funzionalità dell’udito. Tuttavia esistono moltissime soluzioni, discrete e pratiche, che possono garantire al paziente con problemi di udito un’ottima qualità della vita e un’eccellente convivenza col proprio deficit. Si tratta degli amplificatori acustici. I dispositivi moderni sono piccolissimi, praticamente invisibili e permettono, a chi sente poco o ha disfunzioni uditive anche importanti, di risolvere il problema e ricominciare a sentire correttamente e nitidamente. Se volete saperne di più delle cause e delle cure potete consultare l’interessantissimo sito https://www.info-udito.com/, dove potrete trovare informazioni chiare su questo tema.

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